Nel rilievo degli edifici esistenti, la precisione delle misurazioni è un elemento fondamentale. Errori o approssimazioni nella fase iniziale possono generare problemi durante la progettazione, il cantiere e la gestione delle pratiche tecniche.
Per questo motivo, l’utilizzo del laser scanner per il rilievo degli immobili è oggi una delle soluzioni più efficaci e affidabili.
Cos’è il laser scanner e come funziona
È da un po’ di tempo che non parliamo del nostro lavoro e oggi vogliamo raccontarvi di questo strumento, che sempre di più sta diventando protagonista delle attività di rilievo più all’avanguardia. Ci capita sempre più spesso di utilizzare lo scanner sia per i lavori con privati, tantissimo anche per lavori di altri colleghi che appaltano al nostro studio la fase di rilievo, ma anche per imprese e pubbliche amministrazioni.
Il laser scanner è uno strumento di rilievo che utilizza un raggio laser per misurare le distanze e acquisire milioni di punti nello spazio. Installato in una stanza, per esempio, lo scanner dà uno sguardo attorno a sé, misurando in pochi secondi tutto ciò che lo circonda. Lo stesso vale per il rilievo di un terreno, condizione in cui si potrà misurare con massima precisione ogni irregolarità del suolo, avvallamenti, pendii, dislivelli, eccetera.
Il risultato delle misurazioni porta alla creazione di una nuvola di punti 3D, ossia una rappresentazione digitale estremamente fedele dell’edificio, sia all’interno che all’esterno.
A differenza dei rilievi tradizionali, il laser scanner:
• non si basa su singole misure manuali
• rileva tutte le geometrie reali, comprese deformazioni e irregolarità (per capirci, guarda questo dettaglio!)
• restituisce dati oggettivi e verificabili nel tempo
Perché il laser scanner migliora la qualità del rilievo
Proviamo a pensare a una grande edificio storico, con tante stanze in cui i pavimenti e i soffitti sono flessi (diremmo “imbarcati” nel nostro gergo da cantiere bresciano), i muri convergenti e irregolari, tante finestre ognuna con una sua posizione e dimensione… beh, il rilievo con strumentazione tradizionale sarebbe una lunga operazione, con tanti rischi di errori (di misurazione, di trascrizione, di interpretazione ecc.).
Con un rilievo tradizionale, queste criticità possono essere sottovalutate o scoperte solo in fase di cantiere. Il rilievo laser scanner, invece, consente di lavorare su dati reali e completi fin dall’inizio.
I principali vantaggi sono:
• maggiore precisione delle misurazioni
• riduzione degli errori progettuali
• meno imprevisti durante i lavori
• maggiore affidabilità dei computi metrici
Vantaggi in termini di tempi e gestione del progetto
Un altro aspetto importante è la riduzione dei tempi di rilievo. Anche edifici complessi possono essere acquisiti in poche ore, limitando l’accesso in sito e le interferenze con le attività presenti.
Inoltre, la nuvola di punti permette di:
• estrarre misure anche a distanza di tempo
• creare piante, sezioni e prospetti senza nuovi sopralluoghi
• verificare quote, superfici e volumi in modo preciso
Tornando ancora per un attimo al rilievo di quel fabbricato, come faremmo a verificare una misura se nel frattempo l’edificio fosse stato demolito? Col laser scanner, una volta acquisito il modello tridimensionale, tutto è misurabile.
Questo rende il laser scanner particolarmente utile nei progetti di ristrutturazione, riqualificazione energetica e interventi con incentivi fiscali, dove i dati metrici devono essere coerenti e documentabili.
Perché scegliere il laser scanner per il rilievo degli immobili
In sintesi, utilizzare il laser scanner significa:
• partire da uno stato di fatto reale e verificabile e sempre disponibile!
• migliorare la qualità del progetto
• aumentare l’affidabilità della documentazione tecnica
• ridurre costi imprevisti e varianti in corso d’opera
Il rilievo laser scanner non è solo una tecnologia avanzata, ma uno strumento concreto per lavorare meglio, con maggiore controllo e consapevolezza, in tutte le fasi del processo edilizio.
Integrazione con le nuove tecnologie: Quali altre novità ci sono nell’ambito dei rilievi?
Per quanto nei rilievi indoor il laser scanner sia diventato ormai il protagonista indiscusso, in ambito topografico, a seconda delle necessità, si ricorre a più strumenti. Ci sono infatti i sistemi GPS, i droni (di cui abbiamo parlato qui) e le vecchie e care stazioni totali (intramontabili ed imbattibili in termini di precisione!).
Ecco che quindi si cerca sempre di integrare più strumenti in un unico lavoro, allo scopo di trarre i massimi vantaggi da ognuno di essi.
Entrando un po’ più nel tecnico, la stazione totale ha solitamente la precisione più affidabile, coprendo anche una maggiore distanza di lettura (una stazione con prisma può misurare anche a chilometri di distanza). Ma quante misurazioni compie in una intensa giornata di lavoro? 100? 200? Per capire l’importanza di questo aspetto, basta pensare che un laser scanner in una scansione di 30 secondi, misura qualcosa come 100.000 punti (anche molti di più, a seconda di modello e necessità).
E il drone? Innanzitutto, sembra banale dirlo, il drone ha un limite evidentissimo: non misura indoor, e diffidate da chi dice di poterlo fare, per un sacco di ragioni (sicurezza, connessione coi satelliti ecc.). Il drone però è lo strumento più rapido ed automatizzato per la misurazione di grandi superfici. Funziona principalmente attraverso l’acquisizione di immagini, che un software “riordina” come in un grande puzzle tridimensionale, trasformandole infine anch’esse in nuvole di punti. I droni più avanzati, inoltre, aggiungono a queste immagini i dati di posizione attraverso un sistema satellitare. Allora sì che si ha un lavoro preciso!
Allora è finita l’era delle stazioni totali e dei GPS?
Assolutamente no. Il bravo professionista deve sempre avere un sistema di controllo ridondante. Cosa si intende? Per prevenire per esempio errori di sovrapposizione, oppure di interpretazione dei dati, o più in generale di acquisizione, con una stazione o con un GPS, ammesso di essere in campo aperto, si dovrebbero sempre acquisire dei “punti di controllo”. Questi, in gergo detti ground control point, possono definire il perimetro entro cui collocare le nuvole del laser scanner, o del drone, e dare quindi “la prova del nove” di tutto il lavoro.
Concludendo…
Mai abbandonare del tutto i vecchi sistemi, mai aver paura di passare ai nuovi! Il funzionamento corale di tutti gli strumenti consente la piena versatilità per tutti gli scenari possibili, sfruttando i punti di forza di ciascuno di essi.